Casa della Comunità di Potenza: un’architettura che mette al centro le persone
Casa della Comunità di Potenza: un’architettura che mette al centro le persone
Casa della Comunità di Potenza: un’architettura che mette al centro le persone
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Progetti Realizzati
Pubblicato il:
9 ore fa

La nuova Casa della Comunità di Potenza nasce con l’ambizione di generare nuove relazioni, migliorando concretamente la qualità della vita di un’intera comunità. Sarà un luogo di cura, prossimità e integrazione tra servizi sanitari e sociali, capace di rispondere ai bisogni di salute delle persone in modo più accessibile, continuo e umano.

Il progetto si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha individuato nelle Case della Comunità uno dei pilastri della nuova sanità territoriale. Strutture pensate come punti unici di accesso a servizi sanitari, dove medici di medicina generale, specialisti, infermieri e assistenti sociali collaborano in modo coordinato per offrire un’assistenza più vicina ed efficiente alla comunità. 

Un presidio sanitario pensato per le persone

La Casa della Comunità di Potenza sorgerà in un’area strategica della città, facilmente raggiungibile anche dai centri limitrofi. La struttura sarà realizzata attraverso un intervento di trasformazione dell’area esistente, con la demolizione di alcuni capannoni e la costruzione di nuovi volumi funzionali, collegati tra loro da uno spazio distributivo centrale. Il risultato sarà un complesso sanitario moderno e accessibile, organizzato per garantire percorsi chiari e qualità degli ambienti.

All’interno troveranno spazio:

  • ambulatori per medici di medicina generale e pediatri;
  • servizi specialistici per patologie ad alta prevalenza;
  • spazi dedicati alla diagnostica di base;
  • un punto prelievi;
  • ambulatori infermieristici e servizi di assistenza domiciliare;
  • un punto unico di accesso ai servizi sanitari;
  • ambienti per l’integrazione con i servizi sociali e per attività rivolte alla comunità. 

La presenza di équipe multidisciplinari e di servizi attivi per gran parte della giornata trasformerà questa struttura in un vero punto di riferimento stabile per la salute del territorio.

Architettura della cura

Ogni scelta progettuale è stata guidata da un principio preciso: progettare spazi che possano generare e garantire benessere. L’organizzazione planimetrica permette una lettura chiara degli ambienti e una distribuzione funzionale delle attività sanitarie. Gli spazi dedicati alle persone si affacciano verso l’esterno attraverso superfici vetrate studiate per favorire l’illuminazione naturale, mantenendo allo stesso tempo la privacy e il comfort degli utenti. 

Gli ambienti interni sono pensati per trasmettere una percezione di accoglienza e professionalità: sale d’attesa luminose, locali facilmente igienizzabili e progettati per garantire condizioni ottimali di sicurezza e comfort. Perché in un luogo dedicato alla salute, anche l’architettura può diventare parte integrante del processo di cura.

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale

Anche in questo progetto la sostenibilità rappresenta uno dei pilastri dell’intervento. L’edificio sarà realizzato secondo i più elevati standard energetici, raggiungendo classe energetica A4 e qualifica di edificio nZEB (Nearly Zero Energy Building), con prestazioni energetiche di altissimo livello. 

Tra le soluzioni adottate ricordiamo:

  • sistemi di isolamento avanzati;
  • impianti energeticamente ad elevate prestazioni;
  • installazione di un impianto fotovoltaico;
  • utilizzo di materiali conformi ai Criteri Ambientali Minimi.

Anche la gestione del cantiere è stata progettata per ridurre al minimo gli impatti ambientali, attraverso il recupero e il riciclo dei materiali derivanti dalle demolizioni. 

Un’architettura che costruisce relazioni

Realizzare una Casa della Comunità significa contribuire a ridisegnare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario. Significa creare luoghi dove la cura non è solo prestazione sanitaria, ma relazione, prevenzione, ascolto e vicinanza nel tempo.

Perché ogni opera pubblica ha un significato che va oltre la materia e ci ricorda come l’architettura possa diventare un faro capace di illuminare il percorso di crescita di un territorio. Un luogo dove tecnologia, progettazione e visione si incontrano per dare forma a un presidio di cura per la comunità di oggi e di domani.

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