Ogni progetto di rigenerazione urbana si nutre di valori che nascono da una radice comune: il senso di responsabilità. Rigenerare significa tornare a prendersi cura di quei luoghi che sono parte integrante della memoria collettiva di un luogo, restituendo loro una nuova funzione, una nuova identità e una nuova utilità sociale. È con questi valori che, noi di Cetola S.p.A. stiamo lavorando alla messa in sicurezza e rigenerazione del complesso edilizio “Ex Istituto Nautico” nella Città portuale di Manfredonia (FG), destinato a diventare la nuova Stazione del Corpo dei Carabinieri di uno dei centri urbani più importanti di Capitanata. Un progetto che rappresenta un passaggio importante nel processo di crescita del territorio e che, sicuramente, rafforzerà il senso di sicurezza e tutela della legalità per tutti i cittadini.
Un progetto che nasce dall’ascolto del territorio
L’area oggetto dell’intervento si trova in via Dante Alighieri, in un contesto urbano prevalentemente residenziale, caratterizzato da edifici di media altezza che dialogano fra loro nella dimensione di quartiere. Il lotto, attualmente occupato da strutture realizzate a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta per ospitare attività scolastiche, sarà interessato da un intervento di demolizione e ricostruzione finalizzato alla realizzazione di un nuovo edificio pubblico strategico. La scelta progettuale nasce da una riflessione profonda sul ruolo che un presidio di sicurezza può e deve avere all’interno dei un contesto urbano: non solo luogo operativo per le forze dell’ordine, ma architettura capace di aprirsi e dialogare con il contesto urbano che la circonda. Per tali ragioni il progetto è stato sviluppato partendo da due direttrici fondamentali:
Da questa doppia lettura prende così forma un’architettura che riesce a mettere in relazione la sua funzione primaria (quella della sicurezza) con il contesto ambientale e sociale nel quale si inserisce.
Architettura funzionale e identità pubblica
Il nuovo complesso sarà composto da due volumi principali:
L’organizzazione degli spazi è pensata per garantire efficienza operativa e armonia distributiva. Un corridoio centrale funge da spina dorsale per la distribuzione degli ambienti, che comprendono uffici operativi, archivi, camere di sicurezza, armeria e locali dedicati alle diverse sezioni operative.
Gli spazi esterni sono progettati per supportare le attività operative della struttura, prevedendo aree dedicate all’accesso e al parcheggio dei veicoli di servizio, oltre a percorsi sicuri e pienamente accessibili per i cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata all’eliminazione delle barriere architettoniche, garantendo la piena fruibilità degli ambienti anche a persone con difficoltà motorie, in conformità alle normative vigenti sull’accessibilità degli edifici pubblici.
Sicurezza strutturale e visione di lungo periodo
La nuova caserma sarà realizzata con struttura intelaiata in calcestruzzo armato, progettata per garantire elevati standard di sicurezza strutturale. Il sito ricade in zona sismica 2, motivo per cui l’edificio è stato modellato come struttura dissipativa capace di assorbire l’energia sismica. Un elemento significativo riguarda la scelta progettuale relativa alla durabilità: pur trattandosi di una struttura pubblica per cui la normativa prevede requisiti già molto elevati, il progetto ha impostato una vita nominale di 100 anni, con un periodo di riferimento per l’azione sismica pari a 200 anni.
Questa scelta progettuale esprime una delle nostre missioni storiche per noi di Cetola S.p.A.: costruire infrastrutture pubbliche pensate per durare nel tempo e per restare punti di riferimento nella crescita di ogni comunità.
Efficienza energetica e sostenibilità ambientale
L’intervento integra soluzioni tecnologiche e impiantistiche orientate alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei consumi energetici. Tra le principali strategie adottate:
Con tali strategie, la progettazione dell’involucro edilizio e degli impianti mira a ridurre al minimo il fabbisogno energetico, privilegiando soluzioni proprie dell’edilizia eco-compatibile e garantendo elevati livelli di comfort ambientale per gli utilizzatori della struttura. Ne consegue che il progetto risponda ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti per gli edifici pubblici, assicurando l’utilizzo di materiali durevoli, biocompatibili e a ridotto impatto ambientale.
Costruire il futuro con responsabilità
Come in premessa e come per ogni progetto portato a termine in passato, per noi di Cetola S.p.A. costruire è prima di tutto un atto di responsabilità verso le persone e i territori. La rigenerazione dell’ex istituto nautico di Manfredonia interpreta pienamente questa visione: un intervento che unisce competenza tecnica, attenzione ambientale e profondo valore sociale. Perché rigenerare significa spesso ricucire anche il rapporto tra una comunità e i suoi spazi. Per l’Ex Istituto Nautico, significa anche rafforzare un presidio di legalità e sicurezza, offrendo alla città un’infrastruttura moderna, efficiente e progettata per durare nel tempo. Quando è nata la nostra realtà imprenditoriale, è proprio così che abbiamo immaginiamo il nostro futuro: un futuro di cura, visione e rispetto per i luoghi e per le persone che ci vivono all’interno.
Cetola S.p.A.
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